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Nome: Fabrizio Giannelli
Nato a: Firenze, 06/03/1976, vive a Milano
Abilitazioni: Pilota Tandem, Video Operatore
In altre parole: Skydiver agonista dal 2001
Obiettivo: Battere record.
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Dal 2000:
appartenenza al centro sportivo esercito sezione paracadutismo.
Negli stessi anni, nella specialità di “precisione in atterraggio”:
- raggiunto l'ottavo posto al campionato del mondo assoluto con la nazionale FAI, in Russia, nell'agosto 2006.
- nel luglio 2006, raggiunto il quarto posto al campionato del mondo di paracadutismo con la nazionale italiana militare.
- terzo classificato al campionato europeo 2005 in Repubblica Ceca
- terzo classificato campionati italiani 2006
- campione italiano 2005
- primo classificato coppa Europa Altestad 2005
Dal 1995 al 1999:
appartenenza al 9° reggimento d'assalto Col Moschin dove ho ottenuto la qualifica di guastatore paracadutista che comprende:
- orientamento
- tiro con tutte le armi in dotazione a tutti gli eserciti Nato
- esplosivi
- acquisizione obbiettivi (infiltrazioni aeree, anfibie, subacque e terrestri)
Le esigenze richiedevano addestramento in tutti gli ambienti. Dall'alta montagna al deserto.
Nel periodo che va da settembre 1996 a maggio 1998:
ho trascorso 12 mesi in Bosnia Erzegovina e 4 mesi in Albania. Durante i mesi in Bosnia ho partecipato alla scorta di vari personaggi di rilievo.
Dai 14 ai 19 anni:
ho lavorato come orafo e commerciante nella ditta di mio padre.
Sport praticati:
atletica e sci di fondo dai 9 ai 14 anni , motocross dai 15 ai 17, full contact dai 17 ai 19.
Attualmente praticati:
paracadutismo, apnea, arrampicata sporiva, atletica, snowboard , sci.
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CURRICULUM SPORTIVO
Mi sono avvicinato allo sport all`eta di 9 anni.
Il mio primo sport agonistico è stato l’atletica leggera perché mi avevano appassionato tantissimo i campionati del mondo di questa disciplina ed è con l'atletica che ho avuto le mie prime soddisfazioni e le mie prime vittorie.
E' stato proprio a quell'eta che ho capito ed ho deciso che avrei fatto dello sport una professione. Mi sono dedicato quindi con tutto me stesso agli allenamenti. Forte del fatto che vince chi si allena di piùf degli altri andavo ad allenarmi anche quando la mia squadra si riposava.
Correre sino allo stremo delle forze mi dava, e mi da ancora, una sensazione di estrema soddisfazione. Stancarmi al punto da non riuscire a stare in piedi mi fa capire che sono arrivato al limite ed ogni volta che questo viene raggiunto si alza, sempre di più.
A 11 anni ho iniziato a fare sci di fondo e, di questo sport, ho portato avanti allenamenti e gare sino ai 15 anni.
Con l’adolescenza poi ho deciso di cambiare completamente visuale e mi sono dedicato, quindi, al motocross. Passione purtroppo stroncata dai costi proibitivi dopo una sola stagione.
Naturalmente questo ha fatto si che non ci siano stati risultati positivi. L’esperienza servì comunque a tenermi in allenamento. Allenarmi e gareggiare mi conquista completamente e, soprattutto in quel periodo, non riuscivo a pensare ad altro che alla competizione.
A 17 anni mi sono concentrato sul pugilato. Purtroppo però, a causa delle pressioni dei miei genitori, non ho potuto proseguire gli allenamenti.
Di nascosto, dunque, ho iniziato a praticare il fullcontact. Mi ci sono voluti 6 mesi per vincere un campionato regionale. Fu l’evento che, finalmente, fece cambiare l’opinione ai miei genitori. Anche se non appoggiavano completamente questo sport, per lo meno me lo lasciavano praticare.
A 19 anni parto x il servizio di leva dove vedo un futuro da guastatore paracadutista. Abbandono quindi il sogno di uno sport come professione tenendo presente che mi ci sarebbe voluto parecchio allenamento.
Dopo poco vengo a sapere che la “brigata” ospita la sezione paracadutismo del centro sportivo esercito.
Mi sono così informato ed ho inizio la trafila, non facile, per entrare a far parte della sezione.
Passato un solo anno vinco il mio primo campionato italiano a squadre ed ottengo altri buoni piazzamenti in tutte le gare della prima stagione, tanto da farmi prendere in considerazione dai selettori della nazionale.
L` anno successivo ottengo la convocazione come titolare nella nazionale che ha partecipato alla coppa del mondo in Polonia, purtroppo senza risultati soddisfacenti.
Poi, negli anni a seguire:
- campione italiano a squadre 2001, 2004, 2005, 2006
- campione italiano individuale 2005
- 3° classificato campionati italiani individuali 2006
- 3° classificato campionati europei 2005
- 3° classificato europacup a squadre 2003
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